Not Safe For Work

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sabato 14 gennaio 2017

Perché l’SM è un tabù?

Perché l’immagine prevalente dell’SM è così negativa?

La distinzione fondamentale è tra consensualità e non-consensualità. La differenza tra frustare qualcuno durante una scena e assalirlo/a per strada è la stessa che passa tra il sesso e lo stupro. Se tutte le persone coinvolte sono d’accordo su quello che succede, non è un reato. Altrimenti lo è. Questa discriminazione non è difficile da capire in linea di principio, ed essere dentro l'SM aiuta a comprenderla bene. Chi pratica l'SM ha più chiare le questioni sul consenso che la maggior parte delle altre persone, ed è così più difficile che commettano quel genere di reati che gli altri confondono con l'SM.
Purtroppo, molti vorrebbero stabilire quello che gli altri possono o non possono decidere consensualmente di fare. Io credo che adulti consenzienti dovrebbero essere liberi di fare ciò che vogliono, in privato. Molti pensano che questo non sia accettabile. Fa loro comodo mischiare le carte proclamando che “chi pratica l’SM è un sadico stupratore” quando, in realtà, non siamo niente del genere. Criminalizzare attività sessuali consensuali (sodomia, SM, e anche la prostituzione) è una vecchia tradizione, ma, a mio parere, ingiustificabile.
Questo problema viene esacerbato dall’insieme di “ricerche scientifiche” sull’SM e pratiche affini.
La nostra società (come la maggior parte di esse) tende ad emarginare i diversi. Se non rientri negli schemi, sei eccentrico e pericoloso. Chi è dentro l’SM non rientra negli schemi. Ecco perché si tiene così tanto all'anonimato nella scena; delle persone hanno perso il lavoro, il partner, i figli, e la libertà per aver rivelato le loro preferenze sessuali nella loro comunità. Questo deriva dallo stesso problema: l’ignoranza su ciò che siamo e quello che facciamo, e mancanza di rispetto per ciò che è diverso.
Alcuni pensano che qualunque scambio di autorità sia insano. La ragione è che dare potere a qualcun altro equivale a rinunciare al proprio inalienabile diritto all'autodeterminazione, il che deve essere considerato un male in assoluto. Inoltre, non c’è dubbio che molti mali sociali – guerre, violenza all'interno di relazioni, etc. – derivano dalla pretesa da parte di un gruppo di ottenere il dominio di un altro; perciò, prosegue il ragionamento, cercare il potere è sempre sbagliato.
In realtà esistono molte situazioni nella vita, in cui si sceglie di concedere una parte del proprio potere a qualcun altro, perché si è certi che lo userà con saggezza. Esempi sono entrare nell'esercito (che decide della tua vita per il periodo di servizio); sposarsi (che è spesso un impegno ad abbandonare un po’ della propria autonomia); cominciare un lavoro (che limita le scelte sul proprio tempo); e, certamente, entrare in una scena BDSM (durante la quale la top ha in mano la situazione). Tutti questi scambi di autorità sono concordati, ed entrambe le parti ne traggono beneficio; quando cessa di essere così, lo scambio dovrebbe finire.

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