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giovedì 20 ottobre 2016

Cuckold

Con il termine inglese cuckold si usa indicare la persona che consapevolmente e volontariamente induce il proprio partner, a vivere esperienze sessuali con altre persone (che, se di sesso maschile, sono denominati solitamente bull, tori, con allusione alla funzione di monta di tali animali).
Al contrario il termine cuckquean (conosciuto anche come reverse cuckold) è utilizzato per indicare lo stesso tipo di pratica con sottomessa la donna e dominante il maschio (ovvero colui che commette il tradimento di fronte al partner femminile).
In origine il termine cuckold si applicava a mariti non consapevoli di essere vittime di adulterio: ovvero il cosiddetto "portare le corna".
Solitamente è l'uomo che trae piacere dal vedere la propria donna che compie atti di sesso con altri uomini, specie se superdotati e di colore. 

Il cuckold, inteso come il soggetto passivo di questa relazione triangolare, può vivere la propria condizione come una forma di umiliazione, che avvicina questo rapporto alle relazioni di dominazione-sottomissione tipiche del BDSM, in cui la sua partner assume l'aspetto psicologico di una vera e propria mistress. In questo tipo di rapporto, spesso la donna impone al partner cuckold regole e limiti che reprimono in varia misura la sua sessualità, ad esempio vietandogli di avere rapporti sessuali completi con lei, se non saltuariamente, oppure disciplinando le modalità in cui egli può avvicinarsi e toccare il corpo della sua compagna, ecc.; spesso, in questi casi, il cuckold assiste al rapporto sessuale fra la sua compagna e il "terzo" uomo, detto anche "bull", subendo commenti e ordini umilianti da parte di entrambi (come, per esempio, interagire lui stesso con gli attributi del "bull"). In altri casi, tuttavia, il soggetto cuckold vive questo aspetto della sessualità come un complemento della normale relazione di coppia, stringendo a volte persino un legame di amicizia e di complicità maschile con l'abituale "terzo" con cui la sua compagna si intrattiene.



La peculiarità del cuckoldismo come fenomeno culturale e sociale consiste nell'esaltazione, che in esso si manifesta, della libertà sessuale della partner femminile; difficilmente infatti il fenomeno si riscontra a parti invertite, ovvero con la donna che esorta il suo partner maschile a tradirla. Importante è, nella maggior parte dei casi, anche il costante confronto tra la virilità umiliata del cuckold e la virilità esaltata del "terzo" uomo.
Quanto descritto sopra vale anche per la partner cuckquean.
In tale pratica il piacere della persona cuckold consiste nel vedere il proprio partner avere rapporti con persone diverse e l'umiliazione derivante da ciò induce il soggetto in uno stato di sottomissione, è proprio tale condizione (il cuckold si sente mortificato e colpito nel suo controllo e la sua possessività) che produce in lui sensazioni di subordinazione e totale impotenza nei confronti di un padrone che a seconda dei casi viene identificato nel proprio partner o nella terza persona. 

All’interno di una relazione BDSM, il cuckold può vivere questa situazione in maniera umiliante, in cui la compagna impone regole e comportamenti del cuckold, che possono includere l’aspetto sessuale (controllo dell’orgasmo, come e se toccarla, assistere ai suoi rapporti sessuali con il bull, ecc…) e gli aspetti di disciplina e umiliazione (obbedire agli ordini, servire, subire il turpiloquio, ecc…).
Nel BDSM ha anche un'altra valenza: il cuckold è consapevole della infedeltà della partner ed è sessualmente eccitato proprio da essa, in quanto ne riceve uno stimolo psicologico verso l'umiliazione.
Tutto può partire dal marito che invoglia progressivamente la moglie ad avere rapporti con altri uomini, oppure può partire dalla donna che, con atteggiamento da dominatrice, impone questa forma di umiliazione al marito-schiavo.
In ogni caso egli è del tutto estromesso dal rapporto sessuale che invece avviene solo ed esclusivamente con il bull; molto spesso, al marito viene addirittura negato il sesso nel normale rapporto di coppia.
Le componenti che entrano in gioco sono parecchie: umiliazione e sottomissione, dominazione, voyerismo, esibizionismo.
Essere cuckolded è spesso una fantasia che parte dal sottomesso, con l'ulteriore elemento che almeno un'altra persona (l'amante) sa del suo ruolo di cuckold.
Il cuckold può prendere piacere nel servire la propria moglie (perchè in fondo è da lei che vorrebbe essere dominato) e, in alcuni casi, anche il suo amante (il bull).
Una fantasia ricorrente è quella in cui il cuckold porta la colazione a letto a sua moglie e al suo amante, sentendosi poi dire che vogliono essere lasciati soli per poter scopare indisturbati.
Alcuni trovano quasi insopportabilmente emozionante questa situazione.

Molti uomini fantasticano su questa forma di umiliazione psicologica: in realtà, in mancanza di una rigida disciplina mentale, non si può capire l'umiliazione come stimolo sessuale.
E se un uomo vuole essere umiliato, che cosa potrebbe essere più umiliante che vedere, o sentire o apprendere della propria donna nelle mani di un altro uomo? Cosa c'è di più umiliante della propria donna che riconosce che il suo amante è meglio dotato?

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