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sabato 21 marzo 2015

Dominazione psichica e dolore

Piacere e dolore sembrerebbero “Secondo Natura” due esperienze irrinunciabilmente di segno opposto e inconciliabili: legati al soddisfacimento vitale del desiderio o alla sua negazione, alla minaccia, alla morte. Pratiche sessuali che ricercano il piacere tramite il dolore possono rientrare o meno in perversioni sessuali clinicamente intese, in ogni caso è lo squilibrio di potere che si crea fra i due partner a rappresentare il fulcro della dinamica sadomasochistica che coniuga piacere e dolore.
Piacere e dolore possono confondersi e sostenersi reciprocamente in una relazione sadomasochistica consensuale (BDSM) e regolamentata che drammatizza per esorcizzarla la tensione fra la vita e la morte; ma possono anche configurare specifiche perversioni sessuali (sadismo e masochismo secondo il DSM-IV) che perseguono il piacere sessuale stabilmente e unicamente attraverso sofferenze e crudeltà inflitte o ricevute fuori da una relazione consensuale o regolamentata e che possono avere anche gravi conseguenze fino alla morte di uno dei partner.

Piacere e dolore nel BDSM
Il termine BDSM è stato coniato in riferimento a quelle pratiche sessuali sadomasochistiche consensuali che si differenzierebbero dalle perversioni sessuali clinicamente intese che sfuggono al controllo della persona invadendo tutte le sfere della sua esperienza. Nelle pratiche BDSM la ricerca del piacere sessuale attraverso il dolore è svincolata da elementi di crudeltà o sopraffazione ma è invece altamente ritualizzata all’interno di pratiche negoziate e consensuali fra i partner caratterizzate da fiducia reciproca, sicurezza e collaboratività (Landi, N., BDSM. Ars erotica tra dolore e piacere, Rivista di Sessuologia, 2011, 35, 4, 261-267). La ritualizzazione del dolore che fonda lo squilibrio di potere fra dominatore e sottomesso diventa, in altre parole, un modo peresorcizzare attivamente ciò che di per sé sfuggirebbe al proprio controllo (il dolore, la sopraffazione, la morte). 

Piacere e dolore nelle perversioni sessuali
Ciò che contraddistingue sadismo e masochismo come vere e proprie perversioni clinicamente intese è il fatto che la ricerca onnipotente del piacere mediante il dolore (inflitto o ricevuto) divental’unica modalità attraverso la quale la persona ricerca l’appagamento sessuale,strumentalizzando l’altro e oggettivandolo, fuori da alcuna implicazione relazionale e fuori quindi dalla con sensualità. Per questo tali pratiche possono anche sfociare in esiti pericolosi o infausti. Qualunque pratica non lesiva (o non gravemente) fra adulti consenzienti non può essere invece considerata clinicamente perversa tout court (Simonelli C., L’approccio integrato in sessuologia clinica, Franco Angeli, 2007).

Fonte: http://www.crescita-personale.it/il-piacere/2491/sadomasochismo-piacere-e-dolore/3749/a
          http://www.psicoaiuto.info/2013/04/26/dominazione-psichica-e-dolore/

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